Auguro a tutti dei giorni sereni, per tirare il fiato, ritemprarsi. E ritrovare la verità del proprio cammino.
Un abbraccio ciascuno.
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Woody Allen
La letteratura,
come tutta l'arte,
è la confessione
che la vita non basta
(Fernando Pessoa)
Arterìa è anche pagine e si racconta. Arterìa è un luogo in attesa, è uno spazio di partecipazione, di storie. Arterìa vuole raccontarsi e decide di raccontarsi attraverso chi Arterìa la vive, e la cammina, la sceglie anche da lontano.
Nasce da qui l’idea di un concorso letterario. Una scusa, un motivo, per leggerci e raccontarci, l’Arterìa e la sua gente.
Ogni due mesi la redazione di Arterìa proporrà un tema, una variazione. I racconti dovranno essere inediti, avere una lunghezza di massimo 5 cartelle (9000 caratteri spazi inclusi) e dovranno essere inviati a ufficiostampa@arteria.bo.it.
Ogni due mesi la redazione selezionerà 5 tra i racconti pervenuti che verranno pubblicati sul blog Arteria Racconta e successivamente letti in pubblico dagli autori durante gli aperitivi letterari organizzati da Arterìa Racconta.
L’Arterìa prevede la pubblicazione di un volume, “Arterìa Racconta”, comprendente i migliori scritti pervenuti in redazione.
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Prima variazione: BOLOGNA
… Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie... Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura e i vecchi "imberiaghi" sembravano la letteratura... Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna
cullati fra i portici cosce di mamma Bologna...
Questo è il primo tema scelto: Bologna. Da qui, da dove l’Arterìa nasce e vive, vogliamo partire. Raccontateci Bologna,
Bologna in poche pagine, le vostre.
Il termine per inviare i racconti a tema BOLOGNA è fissato per il 31 dicembre.
I racconti dovranno essere inediti e avere una lunghezza di massimo 5 cartelle (9000 caratteri spazi inclusi) e dovranno essere inviati a ufficiostampa@arteria.bo.it.
Cos’è Arterìa: da uno storico locale di pubblico spettacolo situato nel cuore di Bologna è nato Arteria. Ristrutturato con tecniche e materiali propri dell’architettura naturale, Arteria ha dato vita a uno spazio che fa dell’interazione tra natura e tecnologia la sua caratteristica principale. Le pietre antiche delle cantine di un palazzo millenario entrano a far parte della scenografia globale e accompagnano la nuova vita dello storico locale di vicolo Broglio.
Arteria è un’idea in continua evoluzione, aperta a 360° verso tutte le forme d’espressione culturali ed artistiche, dalla musica, all’arte, dallo spettacolo alla buona cucina; un’idea che si propone di offrire stimoli, qualità e possibilità di interazione per una rivitalizzazione culturale e sociale.
Respiro. Il primo ritmo quando si nasce. La prima azione, la prima danza.
Un rapporto d'amore: con l'aria, che accolgo e lascio andare, un ricevere e un dare. Senza la quale morirei.
Respiro. Che blocco, quando ho paura. Accelera, annaspa, corto.
Respiro. Contraggo, e rilascio.
Respiro. Vita che viene, m'impregna, s'impregna di me, e va, con la mia impronta nell'aria.
Respiro. In- ed es-. In- profondo, es- lungo, come una scia. Soffio vitale.
Nodi che si sciolgono. Il corpo che si apre, e si chiude. Ricevo, e lascio andare.
Respiro. Il primo. E l'ultimo.
Respiro. Riparto sempre da lì. E posso.
Mi sta tanto sui coglioni aver compiuto 40 anni.
Sono cominciati gli -anta, porca puzzola! Il che mi fa un certo effetto.
I 40 anni mi sembrano un'età perfida, che ti piglia per il culo: le persone più giovani ti vedono irrimediabilmente vecchia, quelle più vecchie nostalgicamente giovane; in realtà, non sei né l'una né l'altra.
È un'età beffarda, ecco.
A volte non riesco a essere ciò che sono, perché temo più come appaio. So che sono seghe mentali, eppure non riesco ad evitarle. Passeranno.
In noi vi sono tutte le passioni
e tutti i vizi
e tutti i soli e le stelle
abissi e alture,
alberi, animali, boschi, fiumi.
Questo siamo.
Le nostre esperienze
sono nelle nostre vene,
nei nostri nervi.
Vacilliamo.
Ardenti
tra grossi blocchi di case.
Sopra ponti d'acciaio.
Luce da mille tubi
ci avvolge,
e mille notti violette
incidono rughe profonde
nei nostri volti.
George Grosz
CHIUSO
per un po'
Sabato sera Poto mi ha fatto un regalo. Anzi, più di uno.
Dopo cena siamo stati a un reading sul Gattopardo, in una nuova biblioteca di Firenze: la biblioteca delle Oblate, come mi ha detto Poto. Proprio bellina. E ascoltare le letture dei brani, così deliziose, mi ha fatto venire una gran voglia di recuperare il romanzo di Tomasi di Lampedusa.
Poto sapeva che mi sarebbe piaciuto. Mi ci ha portato per questo. Ed è bello sentirselo dire.
Poi gli ho chiesto di fare un giretto a Piazza della Signoria, per vedere le mie statue. Quelle della loggia. Ci potrei mettere una branda, lì. Non mi stanco mai di contemplarle. Ma devo stare attenta: se le guardo troppo, mi vengono le lacrime tutte le volte. Tutte le volte. La sindrome di Stendhal, come si suol dire. Travolta da tanta bellezza, viva più che mai.
C'era tanto di palco, davanti al Palazzo della Signoria, con pubblico seduto, e polizia a cavallo, a lato. Due cavalli, per la precisione. Uno color mattone, un po' nervoso per la folla, l'altro marrone scuro, quasi nero. Non ho resistito: dovevo toccarli. Ho indossato la mia faccia tosta e ho chiesto a uno dei poliziotti se potevo. Certo, è stata la risposta. Contatto. Feeling. Col cavallo più scuro.
Poto si è allontanato (forse l'ho fatto vergognare un po'), per capire che razza di manifestazione fosse.
Stavano portando via un pianoforte, ma la gente non accennava ad alzarsi. Così abbiamo aspettato anche noi, sui gradini della loggia. Era una commemorazione delle stragi italiane.
Liberato il palco, hanno letto da un manuale d'epoca, accompagnato da diapositive, un breve riassunto storico... del tango argentino! Con esibizione canora e danzante. Splendido. Sembrava apposta per me.
Poto ad un certo punto doveva tornare a casa - l'indomani lo aspettava una giornata di guardia. L'ho accompagnato un pezzettino, poi son tornata alla mia postazione per continuare a vedere quella meraviglia, e sentirmi vibrare dentro.
Alla fine ero felice. Ho avuto tutte le cose che piacciono a me. Senza chiederle.
Mi è tanto caro, Poto.
Silvana ha preparato un nuovo numero della rivista on line I Monologhi della Varechina, intitolato Guerra e Pace.
La rivista si può scaricare gratuitamente in formato pdf dal sito www.monologhidellavarechina
Ho appena finito di leggere Un segreto, di Philippe Grimbert, edito da Bompiani.Mi vengono cose da scrivere di notte, quando sono a letto, con gli occhi chiusi, sospesa tra la veglia e il sonno. Ma sono stanca, pigra per accendere la luce e pigliare carta e penna. E quando mi ritrovo al pc, come ora, niente, non mi viene più niente, neanche la voglia. Mi connetto per guardare la posta, leggere qualche blog, e poi basta. È così.
E il blog, intanto, ha compiuto tre anni.
Segnalato da Moschina:
storie di ecomafia
h •a •p •p •y •h •o •u •r
frida cafè
Via Pollaiuolo 3, Isola – Milano
giovedì 3 maggio 2007
dalle 19,00
10 euro = 1 libro + 1 drink in omaggio
Saranno presenti Sandrone Dazieri e Piero Colaprico
Attività culturali del mese di maggio presso il Centro Artistico e Culturale Salotto Letterario – Via Sansovino 243/55 - Torino
READING POETICO
venerdì 4 maggio 2007 ore 21,00
si terrà una MARATONA POETICA dal titolo “Poesia… parole in libertà”
Tutti gli autori di versi sono invitati a partecipare e intervenire con le loro opere.
Nel corso della serata interverrà il poeta di versi umoristici GUIDO CATALANO
PUNTE E VIRGOLE al SALOTTO LETTERARIO
mercoledì 9 maggio 2007 ore 21,00
Serata di letture umoristiche animata dai balletti delle bravissime "Punte e virgole".
Ancora una festa per la sede del salotto letterario!
PAROLE DI PIOMBO
Primo appuntamento sabato 12 e domenica 13 maggio 2007
Torna il laboratorio di scrittura creativa diretto da Patrizio Pacioni.
Per Concepire e gestire una storia gialla con logica e inventiva. Potenziare le tecniche narrative che già si possiedono, attraverso un vero e proprio laboratorio pratico il cui esito finale sarà un volume composto dai racconti dei partecipanti destinato alla pubblicazione.
Secondo appuntamento 26-27 maggio 2007.
SoRidere
venerdi 25 maggio 2007 ore 21,00
Premiazione del concorso di scrittura comica "SoRidere". Presenta la serata il cabarettista Marco Bertone. Ospiti Marco Carena, Giorgio Zamariola, Franco Cannavò, Guido Catalano e dulcis in fundo la simpaticissima e bravissima Annalisa Arione (vincitrice del Festival del cabaret in rosa).
PAROLE D'AMORE
sabato 26 maggio 2007 ore 17,30
Premiazione della seconda edizione del concorso nazionale di poesia inedita "Parole d'Amore", con il patrocinio della Città di Torino. Durante la serata sarà disponibile l'antologia del premio intitolata "..altre parole d'amore". Ospite gradito di questo evento il pittore Walter Buscarini.
Intermezzi musicali a cura del gruppo bresciano "In the cheese"
Altre info su
WWW.SALOTTOLETTERARIO.IT
Tra tirocini, seminari, impegni vari, di nuovo un periodo senza pc...
Ieri mi sono guardata il film de Le Cronache di Narnia. La bambina più piccola è di una tenerezza dirsrmante, calda, bravissima. E mi è venuta voglia di leggere il libro.
In fondo, anche in questo film si parla di crescere, di dimensioni temporali parallele, di morte e rinascita, di lealtà e tradimento, di nuove possibilità.
Perché a volte crescere fa paura?
Questo messaggio gira in questi giorni in rete:
Ecco come Vodafone "recupera" i costi di ricarica, dopo che il decreto
Bersani del Governo li ha eliminati.
Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità" ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano
la segreteria telefonica (99% degli utenti).
Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a sentirete una voce simile a quella precedente che vi dirotterà al nuovo servizio. Per disabilitare questa funzione è necessario:
- essere registrati al sito www.vodafone.it oppure www.190.it
- effettuare l'accesso al proprio account (inserendo le proprie credenziali e cliccando su "entra")
- Cliccare su "190 fai da te", poi sul menu di sinistra la voce "Servizi e Promozioni"
- Cercate nell'elenco dei servizi le voci "Ricezione SMS vocale" e "Notifica Ricezione Vocale" (solitamente è nella seconda pagina, per raggiungerla cliccate sulla freccia ">" o sul numero "2" in fondo alla pagina)
- Cliccate sul pulsante "Disattiva" nel rettangolo di ciascun servizio da disabilitare e si aprirà la pagina di conferma. Cliccate sulla voce minuscola in basso con scritto " Clicca qui per confermare l'operazione"
- Eseguite lo stesso procedimento per entrambi i servizi
Tranquilli, la procedura è molto veloce ed immediata.
Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più i 29 centesimi per questo servizio che nessuno ha
richiesto!!
Io ho Wind... che mi ha fregato ugualmente e, ahimè, non credo ci sia soluzione. Avevo la tariffa Wind10 - 10 cent al minuto + scatto alla risposta e sms a 10 cent - e, guarda caso, arriva qualche giorno fa un sms che "trasforma" la mia tariffa in Wind 12... ossia: 12 cent al minuto + 16 cent scatto alla risposta, sms 15 cent... ma che vadano a cagare!!!!